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“Imprese senza paura, percorsi di legalità: violenza economica”01-02-2018 11:10


Quali le opportunità

Imprese senza paura? Percorsi di legalità? Violenza economica?

Ognuno dà la sua interpretazione, ma quello che realmente conta è trovare soluzioni. Le stesse che non arrivano e che potrebbero risolvere le sorti del nostro Paese. Numerose le barriere all’entrata, politiche, istituzionali fiscali, del lavoro, e altrettante quelle legate alla cultura del “pregiudizio”

Quel pregiudizio che da anni “incatena” le menti e toglie il coraggio di “intraprendere”

Quel pregiudizio che va divelto partendo dai giovani. Gli stessi che erano presenti al convegno del 30 gennaio in Camera di Commercio a Chieti in Piazza G.B. Vico! “Imprese senza paura, percorsi di legalità: violenza economica”

“La violenza economica che – come dall’intervento della Presidente di ConfCommercio Chieti – non solo rappresenta la violazione dei diritti umani ma rallenta e frena l’evoluzione economica del nostro Paese. La donna dipende dall’uomo in una sorta di sottomissione, di mancanza di motivo all’azione. Bisogna ridare la voglia di rimettersi in gioco, l’autostima, essere solidali verso la parità di genere”

Numerosi gli interventi per comprendere il fenomeno che – da un punto di vista scientifico – è stato ampiamente trattato dalla dott.ssa Pascetta del Cresa: dati alla mano “donne nel mercato del lavoro: le disparità di genere”

Un altro autorevole intervento – degno di nota – da parte del prefetto di Chieti che ha lanciato un monito “Ragazzi state sempre dalla parte del più debole e confrontatevi alla pari”

Molto interessante l’intervento della dott.ssa Pagliaricci della CCIAA: “4 imprese su 5 si ritengono danneggiate dalla illegalità, dai livelli occupazionali in diminuzione, dalla contraffazione e dalla criminalità sul terziario” , quindi come non ambire a percorsi di legalità?

“Convegno importante perché cade in una data diversa dal 30 novembre, perché i riflettori sono puntati su un tema che deve far parte della cultura ed essere affrontato e risolto ogni giorno dell’anno” così ha sintetizzato il sindaco Di Primio. E ha aggiunto: “Il fenomeno si normalizza, si naturalizza e condizionare una persona in relazione alla dipendenza economica è violenza”

E ancora proposte e pensieri da condividere:

“Trasformiamo una proposta in opportunità”

“Impegniamoci per combattere la disparità di salario”

“No alla violenza 365 giorni l’anno”

E ancora:

“Rispettare la donna significa rispettare il genere umano”

“La disparità inquina le scelte”

“Troppe le disparità e le barriere all’entrata per la tutela di genere”

“Non ti amo da morire”

“Prepariamoci, rafforziamo le nostre competenze, trasformiamole in expertices e facciamo in modo che la passione, il coraggio, la tenacia siano i nostri migliori compagni di vita. Impariamo a dichiarare i nostri bisogni e a condividerli con gli uomini, affinché l’emancipazione parta dal cuore”

La ConfCommercio ringrazia tutti i relatori, le istituzioni, le scuole che hanno partecipato e tutti gli intervenuti.
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